In fabbrica, la sera

Mi ricordo che la prima volta che mi approcciai ad esse fu quasi un capriccio o per meglio dire: presi la decisioni in un momento soltanto: mi alzi (ero a cena a casa di amici e mi diressi verso la fabbrica nella zona in cui sapevo che avrei trovato i trans). Senza aspettare mi diressi verso una delle macchine ferme, sulla distanza, non mi avvicinai (ovviamente) ma rimasi a una distanza tale da cui potessi vedere quello che stava succedendo all’interno della macchina. Era uno spettacolo incredibile, per me che non vedevo l’ora di esserne il protagonista. La mia mano finì sulla patta in un momento. Anche il cliente aveva la mano, non sulla patta, ma direttamente sul proprio arnese e si toccava, mugolando le solite frasi sconnesse, mezzo pensate e mezzo sussurrate:

Li vedevo spesso, degli shemale xxx, dalla finestra del mio quarto piano. Arrivavano in macchina nel parcheggio della fabbrichetta di vernici. Mi ero comprato un binocolo e dopo aver finto di andare a letto e di dormire, mi dedicavo a quel sostituto di televisione, veramente speciale.
Cominciavano ad arrivare dopo la mezzanotte e spesso il via vai durava fin quasi all’alba.


L’idea di andare a letto con un travestito mi eccitava da morire. Non so da dove questa idea mi venisse ma era sempre stata nella mia testa, almeno così credo.
Era veramente uno spettacolo da cui era difficile staccarsi, le donne che sborrano mi hanno sempre eccitato.

Dai, dai… dammelo dentro tutto…si…così… fammi troia, sborrami tutto…ah…ah…ah…si…si…così!
Il traffico non andò avanti molto e gli “ah” del cliente si fecero più intensi. Aspettai cortesemente che lui avesse finito:
Scusate, scusatemi  scopare anche io!
Il tipo sembrò spaventarsi, ma il trans no, anzi mi chiese subito:
“I soldi ce l’hai!”
“Si…si, cinquanta va bene! Sei pronto?”
“Magari!” – E mi inginocchiai in attesa.
Mi avvicinò subito il suo cazzo alla bocca e io lo presi con piacere, senza chiedere altro. In quel momento intervenne anche l’altro uomo e iniziò a tastarmi il sedere. Io ero impegnato con il cazzo e il pube depilato del trans e lo lasciai fai con piacere. Strusciare la lingua su quel pube era paradisiaco! Quello che avvenne dopo fu un il momento della penetrazione, ero cosi concentrato che non mi resi conto. L’affondo fu immediato e mi strappò un grido, era quello che avevo sempre sognato.. e oltre. Gli affondi erano brutali eppure il piacere che mi davano era immenso, sentivo come si muoveva dentro di me, allargandomi tutto.

Orma eravamo usciti dalla macchina, incuranti che qualcuno potesse vederci! L’altro tipo mi stava ingoiando il pene fino alla base. Sentivo lo sperma riempirmi e colarmi fuori, sulle gambe, bagnarmi i testicoli. Venni senza vergogna, a schizzi brevi ma potenti che l’altro amico accoglieva in piena faccia ed in bocca, con suo grande soddisfazione e mio doppio godimento.
Quando ebbi finito fu il mio turno di prendere in bocca il pene dell’uomo che lo aveva succhiato con piacere a me.

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